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Boom del noleggio auto a lungo termine: 50mila contratti nel 2019

Il mercato dell’auto va in contro a ciclici periodi di flessione, ma nel 2019 uno specifico segmento ha visto un’impennata sorprendente: il noleggio dell’auto a lungo termine. Roma, come pure Milano, Napoli e tutte le grandi città sono i centri nevralgici di questo trend: il traffico, gli spostamenti, la popolazione sono maggiori e di conseguenza è maggiore la necessità di soluzioni alternative ed evolutive di mobilità.

Nell’ultimo decennio c’è stato un netto calo delle vendite di automobili a persone sotto i 30 anni, ciò significa che i giovani hanno scelto soluzioni di mobilità alternative. Al tempo stesso le società di noleggio auto a lungo termine a Roma e in tutte le altre grandi città registrano, invece, un netto aumento dei contratti in particolar modo per i privati non possessori di partita IVA. Se fino a qualche anno fa l’auto a noleggio – e prima ancora il leasing – era ad esclusivo appannaggio di titolari di partita IVA e aziende, per mere ragioni fiscali che consentivano le detrazioni per questi soggetti.

Nel frattempo la società è cambiata sia da un punto di vista sociale che economico, pertanto le offerte delle agenzie di noleggio auto a lungo termine a Roma (come velsus.it) e nelle metropoli offrono formule altamente compatibili con le possibilità dei lavoratori: innanzitutto, il requisito della partita IVA è sparito, c’è un canone mensile fisse che include tutto, le automobili fornite sono l’ultimo modello di ogni marca quindi le più performanti, tecnologiche, ecologiche e sicure del panorama automobilistico corrente. Queste sono le ragioni che hanno spinto alla stipula di cinquantamila contratti di autonoleggio a lungo termine nel 2019, e l’anno non si è ancora concluso.

Del resto, come confermato dallo studio Aniasa – l’associazione di categoria di riferimento per l’autonoleggio e i servizi automobilistici – le formule “tutto incluso” e il canone fisso prestabilito, senza sorprese o ulteriori oneri, hanno conquistato la fiducia degli italiani. Il noleggio auto a lungo termine a Roma e in tutta Italia risulta convenienti per chi percorre tra i 10.000 e i 25.000 km l’anno, perché permette di ammortizzare al meglio il canone mensile che si può aggirare tra i 250 e 300 euro (IVA inclusa) per un’utilitaria o una monovolume.

I risparmi sono notevoli: dal mancato esborso di risparmi in un’unica soluzione, al tempo risparmiato per tutte le pratiche burocratiche, ai costi imprevisti in caso di guasti, alla possibilità di soccorso stradale e auto sostitutiva. Le formule tutto incluso sono soluzioni “senza pensieri”, per così dire: tolgono i pensieri, le preoccupazioni e le incombenze del possedere un bene mobile, lasciando inalterata la possibilità di disporre di una vettura per tutti gli spostamenti quotidiani necessari. Ovviamente, è necessario avere le idee chiare riguardo al tipo di vettura e necessità chilometrica, ai servizi aggiuntivi necessari, la possibilità di pagare mensilmente e di lasciare una sorta di caparra/anticipo. Aiuta a chiarirsi le idee anche il mettere nero su bianco le uscite previste – o magari già affrontate in passato – per l’acquisto di una nuova vettura: tra bolli, assicurazione, immatricolazione, tagliandi periodici, manutenzione ordinaria e straordinaria, gomme, nonché il carburante e i costi affrontati in termini di spesa o di mancato lavoro nei giorni in cui non è stato possibile utilizzarla perché in officina o rotta. Va da sé che pagare un canone prestabilito – senza sorprese o costi nascosti – per 36 o 48 mesi è la soluzione per evitare spese eccessive e, soprattutto, spiacevoli sorprese: il noleggio auto a lungo termine a Roma e in tutte le altre città italiane si è affermato perché garantisce “tranquillità”, è un servizio affidabile che azzera l’imprevedibilità che si ha nel possedere un mezzo di trasporto proprio. Maggiormente a Roma o nelle metropoli, dove già la statistica non aiuta.

Comparazione Cripto-valute: Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin: Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin

Prima di immergersi nella lettura di questo articolo, ci sono diverse cose che bisognerebbe conoscere.

In primo luogo è bene sapere che questo mondo è scarsamente legiferato nei vari paesi del mondo.

Solo pochi paesi come il Giappone e la Corea del Sud hanno sviluppato dei “framework” legali alle cripto-valute.

Inoltre, detenere cripto-valute di qualsiasi tipo, richiede un alto livello di conoscenze in termini di tecnologia e sicurezza informatica e digitale.

E’ importante essere edotti su determinati aspetti come le blockchain e la decentralizzazione e dei differenti ruoli che le diverse entità hanno all’interno dell’ecosistema.

Per esempio i Bitcoin “miners” mantengono il network dei Bitcoin processando transazioni in Bitcoin, e sono ricompensati attraverso ricompense in Bitcoin

Infine Ethereum e la maggior parte delle cripto-valute possono essere minate all’infinito (ad eccezione dei Bitcoin che hanno un tetto di 21 milioni).

Quindi il valore di Ethereum dipende quasi per niente dalla domanda e Dall’offerta e quasi esclusivamente dall’adozione della piattaforma tecnologica e dal potenziale della stessa.

Quali sono le principali cripto-valute? 

Questo articolo proverà a fare un sommario delle 5 principali cripto-valute più utilizzate e diffuse secondo il sito Coin Market Cap. Faremo una rapida comparazione tra Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin, e Nem.

Bitcoin (BTC)

Creato da uno sviluppatore ancora sconosciuto noto con lo pseodonimo di Satoshi Nakamoto nel 2008, Bitcoin è la cripto-valuta più diffusa in termini di capitalizzazione. Molti hanno avuto successo in quanto sono stati i primi ad investire in questa moneta, tuttavia Bitcoin è una delle poche cripto-valute con altissime prospettive di crescita.

Il libro bianco sui Bitcoin ha indirizzato le debolezze verso modelli basati sulla fiducia verso le istituzioni finanziarie e ha fatto presente come un sistema di pagamento basato sulla criptografia può superare queste problematiche.

Bitcoin ha l’ecosistema più maturo ed è la cripto-valuta più accettata globalmente.

Bitcoin (BTC) non deve essere confusa con Bitcoin Cash (BCH). Bitcoin Cash

ha la stessa origine di Bitcoin, ma deve essere considerata come un’altra cripto-valuta.

Ethereum (ETH)

Ethereum è la piattaforma decentralizzata famosa per la sua capacità di contratto intelligente, mentre Ether (ETC) è la cripto-valuta che abilita il denaro programmabile. Puoi creare applicazioni decentralizzate sulla piattaforma Ethereum che consente di creare e soddisfare i contatti senza tempi di inattività, censura o interferenze di terze parti.Questa è una forma di automazione: l’;eliminazione dell’approvazione manuale e le pratiche burocratiche coinvolte hanno il potenziale per aumentare l’efficienza e ridurre la forza lavoro.

Ether (ETH) non deve essere confuso con Ether Classic (ETC). Ether Classic condivide la stessa origine di bitcoin, ma deve essere trattata come un’altra cripto-valuta.

Ripple (XRP)

Il “global remittance” è un grande affare: nel 2016 sono stati inviati circa 575 miliardi di dollari di trasferimenti internazionali di denaro. Sapendo questo, la “value proposition” di Ripple è unica in quanto mira specificamente alle partnership con le banche per fornire un sistema di regolamento lordo in tempo reale. Alcuni “puristi” accusano Ripple di allontanarsi dallo spirito del denaro peer-to-peer senza un intermediario (bancario) di terze parti. Tuttavia, i sostenitori di Ripple sostengono che l’eliminazione di vari intermediari nell’attuale sistema di insediamento transfrontaliero contribuirà a ridurre i costi e i tempi, atutto vantaggio di un sottogruppo principale di utenti delle rimesse, i lavoratori stranieri che inviano denaro ai loro paesi di origine. 

Per quanto innovativo fosse il bitcoin, ha alcune carenze. Vale a dire, il costo per effettuare un trasferimento di bitcoin ha raggiunto alcuni dollari,rendendolo inadatto per i micro-pagamenti. A seconda della tariffa del “miner” che gli utenti sono disposti a pagare, 

Litecoin 

Litecoin è stato creato da Charles Lee, che è stato ispirato dal bitcoin e ha ideato un algoritmo migliorato che affronta queste debolezze. Come valuta peer-to-peer, Litecoin è più veloce ed economico da utilizzare per le transazioni.

Se è (presumibilmente) migliore del bitcoin, potresti domandare perché non molte persone usano Litecoin. Questa è una buona domanda. Molte persone concordano sul fatto che Litecoin manca di marketing e quindi manca di adozione su larga scala. L’adozione pura di Bitcoin tramite il passaparola è difficile da battere.

Importante da sottolineare è che il mercato dei Bitcoin e di the Bitcoin Code è totalmente esterno e separato dagli istituti bancari, quindi questo investimento è possibile anche per chi non possiede un conto corrente bancario.

Il valore stesso è dato dal mercato dei Bitcoin domanda e offerta.

La piattaforma di The Bitcoin Code (it.the-bitcoinrevolution.com) è il punto di riferimento ideale del trading delle cripto valute.

Gli investimenti sono più che efficaci da investimenti anche di pochi euro.