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Viaggio in auto: perchè non noleggiarla?

Spesso, quando programmiamo un viaggio in macchina, non prendiamo in considerazione la possibilità di noleggiare un’auto. Questo ci permette non solo di poter progettare itinerari articolati, potendo ritirare o lasciare l’auto in punti diversi, ma di provare anche l’ebrezza di guidare modelli di auto particolari. Ad esempio, in estate, una stupenda decappottabile dalla quale scattare delle foto meravigliose.

Però stiamo attenti ad alcune cose quando si va a noleggiare un’auto.

Quando si noleggia un’auto, l’assicurazione potrebbe non coprire tutti i servizi che noi invece riteniamo automaticamente tutelati in base a quella che è la nostra esperienza ed all’opinione comune. È molto importante prima di noleggiare un’auto, capire in che modo la copertura assicurativa sia garantita da quel tipo di contratto, soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che potrebbe capitare un incidente proprio nel momento in cui si usufruisce dell’automobile. Bisogna avere a portata di mano tutte le informazioni utili, e gestire la situazione in caso di sinistro.
È molto importante tenere a mente quali sono i parametri su cui valutare il tipo di contratto. Innanzitutto, la franchigia ed il massimale. La prima, fa capire quanto il conducente dovrà pagare in caso di incidente, mentre invece il massimale rappresenta l’ammontare massimo che la compagnia assicurativa paga, per quel determinato tipo di contratto, in caso di incidente. Oltre a questi due parametri non bisogna mai dimenticare che la copertura della Rc auto, è diversa da paese in paese e di conseguenza bisogna verificare nel paese di riferimento, cosa copre l’assicurazione auto in merito ai danni a terze persone, oppure a cose, per proprie responsabilità.
Molto spesso per le auto noleggio, viene proposta la Damage Access Refund. Questo tipo di copertura permette a chi noleggia l’auto, di avere la garanzia di coprire tutti i danni al veicolo che quindi, sarebbero rimborsati e per questo, la franchigia, è minima o inesistente. Spesso questo tipo di copertura non è possibile attivarla sulle auto di lusso a noleggio, e non copre i danni derivanti da un uso improprio dell’auto, attraverso la guida pericolosa, oppure sotto l’effetto di alcolici e stupefacenti. In altri casi, ci sono le assicurazioni personali che invece coprono danni causati da un incidente a guidatore e ai passeggeri. Un altro tipo di assicurazione è la Kasco che copre i danni subiti alla propria auto, ma soltanto con determinate condizioni. Si tratta di un’assicurazione completa. Agli altri tipi di assicurazioni negli Stati Uniti, spesso viene preferita la Third Party Insurance, che però ha un massimale non particolarmente alto e che quindi spesso fa presente la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione extra. Ci sono anche altre garanzie da prendere in considerazione, quando si fitta una macchina, come ad esempio l’assicurazione da furto o da atti vandalici.

Con tutti gli accorgimenti che vi abbiamo elencato potrete godere di un’auto a noleggio con tutta tranquillità e vivervi un viaggio davvero indimenticabile.

Pneumatici invernali, è arrivato il momento per montarli

Ecco i consigli per scegliere il pneumatico adatto alla strada innevata o bagnata. In alcuni casi, però, la mossa migliore è quella di optare per le gomme 4 stagioni

Il freddo vero non è ancora arrivato ma per arrivare preparati all’arrivo di neve e pioggia intense bisogna giocare d’anticipo e mettere a posto la propria automobile. Dal 15 ottobre infatti, è scattato l’obbligo di cambiare i pneumatici auto estivi con quelli adatti all’inverno. Come orientarsi nella giungla delle gomme per la stagione che sta per arrivare?

La prima scelta da fare è quella tra pneumatici invernali e gomme quattro stagioni: durante il 2015, infatti, sono entrati in commercio dei nuovi prodotti a marchio Michelin e Nokian in grado assicurare ottime prestazioni sia nella bella sia nella cattiva stagione. Dal canto loro, i pneumatici invernali promettono aderenza e ottime performance, sia su fondi scivolosi, come quelli con neve o ghiaccio, sia sull’asfalto asciutto. Su qualsiasi tipo di strada, sotto i sette gradi, le gomme invernali vanno persino meglio delle estive. Merito della loro mescola morbida che è assai più resistente al freddo.

Se la sicurezza è la cosa che vi sta più a cuore, le gomme invernali sono sicuramente da privilegiare. Pure sui manti stradali bagnati, le differenze sono piuttosto evidenti. Con temperatura dell’asfalto di poco più alta di 4 gradi e temperatura esterna di 6 gradi, un’auto che monta gomme invernali impiega circa 35,5 metri a fermarsi. Con gomme estive invece servono 42,5 metri.

Chi ama la guida sportiva oppure possiede un’auto con un motore potente deve scegliere sicuramente gomme Performance, capaci di prestazioni top sia su strada asciutta sia bagnata, prestazioni difficilmente raggiungibili con i classici pneumatici Touring.

Per chi ha gomme auto estive ancora nuove, con un buon livello di battistrada, non ha senso passare a un modello quattro stagioni. Meglio optare per uno pneumatico invernale e ammortizzare così l’investimento per i prodotti che si hanno già in garage.

Per gli automobilisti che percorrono pochi chilometri, sotto una soglia di 20 mila per anno, forse la scelta migliore che si può fare è quella dei pneumatici quattro stagioni: all’incirca in 2 o 3 anni, con 30/45 mila km percorsi, saranno consumati in modo omogeneo e costante.

I grandi guidatori invece, non avrebbero alcuna convenienza nell’acquisto di gomme quattro stagioni.