Assicurazioni auto: prepararsi sul web per fare meno incidenti

Chi non sa che facendo incidenti aumenta l’assicurazione? Tutti, ma anche nel caso non lo sapeste ve lo diciamo noi. Oltre ai danni, c’è anche questo bruttissimo inconveniente dell’aumento della polizza, dato che l’assicurazione si trova a dover pagare per voi. Per questo motivo, in questo periodo di fortissima crisi, è meglio evitare. Come? Magari ripassando le regole della strada. Per farlo, ad esempio, si possono fare i quiz patente o i quiz patentino che si trovano online. Se prima tutto questo doveva essere fatto sui noiosissimi libri, oggi, invece, internet viene in nostro soccorso, grazie a moltissimi siti che offrono questo servizio proponendo i quiz patente, o i quiz patentino se si è in possesso di una moto, direttamente online, senza necessità di perdere troppo tempo prezioso. C’è un vero e proprio boom di questo genere di siti, perché chiunque, prima di acquistare un libro di quiz, cerca su internet qualche risorsa, magari gratuita. Tra tutti, però, ci sentiamo in dovere di indicare un sito, ossia Quizzi.it. Questo ha l’archivio più fornito tra tutti che, inoltre, è diviso in comode categorie che agevolano la ricerca e fanno risparmiare non poco tempo a chi ha voglia di mettersi immediatamente all’opera. Una dritta da non sottovalutare.
Assicurazioni auto più salate per gli extracomunitari.

L’ANIA, in rappresentanza delle assicurazioni, si difende dicendo che gli extracomunitari, polacchi e romeni su tutti, provocano più incidenti rispetto agli altri e per questo devono pagare assicurazioni auto più care, per far fronte alle maggiori spese. Si tratta, però, di una decisione che ha spianato la strada a non poche critiche, tanto che l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio si è espresso in merito e ha aperto anche un tavolo di tecnico per capire quelle che sono le posizioni di assicurazioni e controparti. L’UNAR ha reputato necessario scrivere una raccomandazione rivolta alle assicurazioni, nella quale si fa presente che il far pagare il 25% in più agli extracomunitari può essere lesivo della pari dignità di tutti i cittadini. Come detto, le assicurazioni hanno fatto presente che si tratta di una misura necessaria per tutelarsi, dato che cittadini di alcune nazionalità provocano un numero maggiore di incidenti e, quindi, loro devono sborsare più soldi per risarcire i danni. Nonostante tutto le polemiche su quelle che sono state definite “polizze etniche” non accennano a diminuire, mentre le compagnie assicurative si dicono ferme sulle loro posizioni, sottolineando che si veglierà sul fatto che questo non diventi un elemento di discriminazione.
Assicurazioni e benzina: l’incubo per gli automobilisti

La benzina verde fa segnare un nuovo record. Dopo qualche giorno di quasi stabilità dei prezzi, arriva un nuovo pesante scossone causato da un ulteriore aumento del costo della benzina verde. Il problema, come si nota, è più forte in Italia che altrove dato che la nuova manovra finanziaria appena approvata comporta delle ulteriori accise che gravano sul prezzo della benzina e la fanno schizzare alle stelle. E infatti si parla proprio di un massimo storico in base a quanto rilevato da Staffetta Quotidiana.
In aumento anche la media nazionale di tutti i marchi. A livello internazionale, comunque, l’andamento del prezzo dei carburanti è determinato da un ancoraggio alle quotazioni esposte da Platts per i prodotti finiti, e prevedere suddetti movimenti è difficile finanche per coloro i quali sono coinvolti nel business, dato che il meteo carburante settimanale pubblicato dalla Federazione Italiana dei Gestori di impianti venerdì scorso parlava, erroneamente, di prezzi stabili anche per questa settimana. In una classifica europe decrescente dal prezzo più caro a quello meno caro, l’Italia figura al quarto posto. Come ben sappiamo in Italia gli automobilisti sono tartassati sia per il prezzo dei carburanti sia per il prezzo delle assicurazioni. Anche il prezzo oro è in forte rialzo, probabilmente ritenuto un sicuro bene rifugio in tempi di forte crisi finanziaria.
Generali Assicurazioni: aumentano i premi danni e calano quelli vita
Tramite un comunicato reso noto da Generali Assicurazioni si capisce che i premi danni raggiungono quota 22,8 miliardi di euro, facendo segnare una crescita del 3,1% fra le assicurazioni in italia. In questo modo il gruppo in questione si conferma leader in Europa nel settore sulle assicurazioni. Continuano anche a crescere i premi annui, che fanno registrare un +3,4%. Giovanni Perissinotto, Ceo di Generali, ha fatto sapere che “In un contesto estremamente difficile in Europa e in particolare in Italia, Generali ha mostrato la capacità di raggiungere importanti risultati di raccolta con un forte sviluppo nei danni e una produzione vita che ci conferma leader in Europa. La crisi del 2011 ha messo in evidenza i punti di forza del nostro Gruppo: il modello di business, la diversificazione territoriale e la prudente politica di investimento.
Tutto ciò contribuisce oggi, in un quadro finanziario particolarmente stressato, a mantenere adeguata la solidità del nostro Gruppo, in grado di sostenere con le proprie forze lo sviluppo del business”. Il gruppo ha chiuso l’anno con risultati molto positivi nonostante la grave crisi che investe non solo l’Italia ma anche altri Paesi in cui opera. Crisi che investe non solo il settore assicurativo ma soprattutto il mondo finanziario e della banca in italia.
Torna a correre lo spread tra Btp e Bund: caro benzina e assicurazioni auto prevedibili
Giornata nera per Piazza Affari che torna a scivolare con il Ftse Mib che perde il 4% a 17.698 punti e il Ftse All Share (3,71%% a 18.432 punti). I peggiori, affossati dalle vendite, sono FonSai (-9,13%), Banco Popolare (-8,28%) Intesa SanPaolo (-7,8%), Ubi Banca (-7,21%), Bpm (-5,1%). nel frattempo, risale anche la pressione sullo spread tra Btp e Bund decennali che ritorna a viaggiare al di sopra dei 350 punti. Inoltre, il differenziale di rendimento con i decennali tedeschi vola a 352 punti. In ribasso anche i titoli dei periferici dell’eurozona. La Bce drena liquidità e annuncia di non aver acquistato, la scorsa settimana, nessun titolo di Stato di nessun Paese dell’Eurozona. È la 18sima settimana di pausa, a partire dal maggio 2010, quando venne lanciato un programma di acquisti di titoli di Stato lanciato al fine di tentare di arginare la prima crisi greca. Ma, soprattutto negli ultimi mesi, la Bce non ha acquistato titoli, anche perché si parla di azioni che rientrano tra le cosiddette misure non convenzionali di politica monetaria. La Bce ha anche annunciato un’asta di drenaggio a una settimana che si terrà martedì. In queste condizioni assicurazioni auto e benzina potrebbero impennarsi.
Benzina e assicurazioni auto: nuovi aumenti
Il prezzo dei carburanti e dell’assicurazione auto, purtroppo, non accennano a diminuire. Nonostante qualche piccolo spiraglio di speranza intravisto nelle scorse settimane, il prezzo di diesel e benzina torna a volare, gravando sempre più sulle tasche degli italiani. Facendo una panoramica molto veloce, ci si accorge che gli aumenti sono abbastanza sostanziosi, con Eni che aumenta di 2,2 centesimi di euro i prezzi raccomandati, Shell che li aumenta di 1 centesimo e Tamoil di 0,5 centesimi il diesel. Tutto ciò è dovuto al fatto che ieri, nella zona del Mediterraneo, c’è stata una forte impennata delle quotazioni internazionali di benzina e diesel: si parla di 36,50 e 30 $/ton e questo ha fatto arrivare la benzina e il diesel rispettivamente a 1.066 e 1.004 $/ton, ossia a livelli mai toccati da fine maggio e metà giugno. A dirlo è quotidianoenergia.it che ha preso come campione un numero di stazioni che può ben rappresentare la situazione. Per quanto riguarda la media nazionale, Eni, IP e Shell hanno prezzi che superano 1,6 euro/litro: al Sud la verde costa 1,66 euro/litro nelle sue punte massime. Per quanto riguarda, invece, il diesel, la soglia 1,5 euro/litro è molto vicina, anzi in alcuni impianti è già stata superata, in particolare al Sud dove arriva anche a1,512 euro/litro. Se si prende in considerazione la media nazionale, si può dire che il prezzo medio praticato della verde varia dall’1,604 euro/litro degli impianti Eni all’1,592 euro/litro dei punti vendita Tamoil, mentre la situazione del diesel mostra che il prezzo medio praticato va dall’1,471 euro/litro dei punti vendita TotalErg all’1,483 euro/litro degli impianti Shell. Benzina e assicurazioni auto: dolori degli automobilisti.
Test light per la assicurazioni
Le compagnie di assicurazione europee pare che non abbiano problemi patrimoniali e la stragrande maggioranza di esse sarebbe in grado di sopportare anche repentine crisi dei mercati finanziari. Questo è il risultato degli stress test, svolti quest’anno dall’Eiopa, l’autorità europea delle polizze, che ieri ha reso noti i risultati aggregati. Alla fine del 2010 il surplus sul livello minimo di capitale previsto dalla nuova regolamentazione di Solvency II delle compagnie partecipanti ai test, era pari a 425 miliardi di euro. L’avanzo di patrimonio regolamentare, inoltre, diminuirebbe solo un pò, ma non si annullerebbe totalmente,in caso di crisi impreviste dei mercati (-92 miliardi) , nonché nell’ipotesi di uno stress molto forte che determini una flessione del 15% delle Borse del 25% delle proprietà immobiliari e di 62-125 punti base dei tassi d’interesse (-150 miliardi). Le compagnie assicurative non sarebbero danneggiate neanche nell’ipotesi di ‘ulteriore crisi dei rischi sovrani. Si pensi che ,a fine 2010, solo il 10% delle compagnie assicurative vedrebbe ridursi il proprio capitale al di sotto del livello minimo in caso di crisi immediata . Questi dati, quindi ,sono a riprova della struttura forte delle compagnie assicurative mondiali, anche se non è stato interpellato il 40% del mercato continentale. Questo, infatti, potrebbe far pensare che, tra le compagnie che non hanno partecipato al test, sia alta la percentuale di quelle con un patrimonio più debole.
Default della Grecia: si teme per banche a assicurazioni

Il settore finanziario di questa crisi è sempre quello a preoccupare maggiormente: in particolar modo banche e assicurazioni.
Benché l’euro non corre pericoli, Juncker non esclude un default della Grecia. Antecedentemente al vertice europeo sulla crisi dei debiti sovrani il presidente Juncker afferma che tutte le soluzioni prospettate al caso Grecia sono possibili, e quindi anche quella più dura e drammatica del default. L’accordo franco-tedesco raggiunto nella notte a Berlino tra il presidente francese Sarkozy e la cancelliera tedesca Merkel sul secondo pacchetto di aiuti alla Grecia è positivo e faciliterà la decisione di oggi. Intanto si attende di conoscere il contenuto del piano di salvataggio della Grecia che Sarkozy e la Merkel presenteranno oggi agli altri quindici leader dell’Eurozona . Ancora Juncker non ha rilasciato alcuna dichiarazione, affermando apertamente di non essere il portavoce né della Francia né della Germania. Per le agenzie di rating anche il rinnovo dei titoli in scadenza da parte degli investitori (rollover) è default se prevede condizioni peggiorative. Il selective default diverge dal classico default, che viene evidenziato dalle agenzie quando il debitore non è in grado di rimborsare l’intero debito.
