Assicurazioni auto più salate per gli extracomunitari.

L’ANIA, in rappresentanza delle assicurazioni, si difende dicendo che gli extracomunitari, polacchi e romeni su tutti, provocano più incidenti rispetto agli altri e per questo devono pagare assicurazioni auto più care, per far fronte alle maggiori spese. Si tratta, però, di una decisione che ha spianato la strada a non poche critiche, tanto che l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio si è espresso in merito e ha aperto anche un tavolo di tecnico per capire quelle che sono le posizioni di assicurazioni e controparti. L’UNAR ha reputato necessario scrivere una raccomandazione rivolta alle assicurazioni, nella quale si fa presente che il far pagare il 25% in più agli extracomunitari può essere lesivo della pari dignità di tutti i cittadini. Come detto, le assicurazioni hanno fatto presente che si tratta di una misura necessaria per tutelarsi, dato che cittadini di alcune nazionalità provocano un numero maggiore di incidenti e, quindi, loro devono sborsare più soldi per risarcire i danni. Nonostante tutto le polemiche su quelle che sono state definite “polizze etniche” non accennano a diminuire, mentre le compagnie assicurative si dicono ferme sulle loro posizioni, sottolineando che si veglierà sul fatto che questo non diventi un elemento di discriminazione.
Cosa cambia per le assicurazioni auto

Il decreto liberalizzazioni è stato definitivamente approvato alla Camera. in tutti i settori, da quello bancario con la battaglia per alleggerire i costi del nostro conto correnti online e le tariffe dei professionisti. Molte sono le novità apportate alle assicurazioni auto. Quello che si vuole ottenere, oltre alla lotta alle frodi, è una maggiore autonomia di scelta da parte di quelli che devono scegliere presso quale compagnia stipulare la polizza auto. Vediamo nel dettaglio le novità: è stato introdotto un contrassegno digitale, per combattere le frodi; si possono avere sconti se si accettano delle condizioni (tra cui l’ispezione del veicolo prima della sottoscrizione della polizza, l’istallazione della scatola nera, la cui manutenzione e installazione e disinstallazione sono a carico della compagnia assicurativa). Inoltre, le compagnie possono offrire il risarcimento presso autofficine convenzionate, mentre se l’automobilista preferisce i contanti può dare il 30% in meno. Le assicurazioni hanno ora il compito e l’obbligo di informare l’utente in maniera corretta fornendo un preventivo di almeno 3 compagnie per dare la libertà massima di scelta. Queste sono solo alcune delle novità introdotte, le più importanti.
Assicurazioni auto: gli italiani sono abbastanza disinformati
Facile.it ha messo in luce un dato incontrovertibile: gli italiani sanno veramente poco del nuovo Decreto legge sulle liberalizzazioni. Per arrivare a questo sono stati intervistati circa 300 italiani che stanno per rinnovare la polizza auto. A questi ultimi è stato chiesto quanto sanno di questo decreto e se sono a conoscenza degli effetti che tali direttive avranno sugli automobilisti. Il 51% del panel preso in considerazione ha dichiarato che non sa abbastanza in merito e il 35% ammette di non saperne proprio nulla. C’è una sostanziale disinformazione che è abbastanza grave anche alla luce del fatto che i cambiamenti che stanno per essere apportati portano non pochi cambiamenti, anche abbastanza incisivi. Tuttavia, ci sono dei punti del decreto che i più informati apprezzano non poco. Tra le novità più apprezzare ci sono quelle che promettono di abbattere i costi e quelle che volgiono arginare il fenomeno delle truffe. Anche la possibilità di installare una “scatola nera” che registri i dati dei sinistri, è apprezzata se può fare ottenere uno sconto sulla polizza. Il 25% del campione preso in esame apprezza anche l’invito a rivolgersi a carrozzerie e meccanici autorizzati dalla compagnia assicuratrice. Ma qual è il cambiamento che più fa storcere il naso? Facile: l’abolizione del risarcimento per le microlesioni, come il celebre colpo di frusta, se non certificate da personale medico. Insomma innanzitutto l’educazione dovrebbe iniziare dalla scuola guida per un corretto comportamento stradale.
Torna a correre lo spread tra Btp e Bund: caro benzina e assicurazioni auto prevedibili
Giornata nera per Piazza Affari che torna a scivolare con il Ftse Mib che perde il 4% a 17.698 punti e il Ftse All Share (3,71%% a 18.432 punti). I peggiori, affossati dalle vendite, sono FonSai (-9,13%), Banco Popolare (-8,28%) Intesa SanPaolo (-7,8%), Ubi Banca (-7,21%), Bpm (-5,1%). nel frattempo, risale anche la pressione sullo spread tra Btp e Bund decennali che ritorna a viaggiare al di sopra dei 350 punti. Inoltre, il differenziale di rendimento con i decennali tedeschi vola a 352 punti. In ribasso anche i titoli dei periferici dell’eurozona. La Bce drena liquidità e annuncia di non aver acquistato, la scorsa settimana, nessun titolo di Stato di nessun Paese dell’Eurozona. È la 18sima settimana di pausa, a partire dal maggio 2010, quando venne lanciato un programma di acquisti di titoli di Stato lanciato al fine di tentare di arginare la prima crisi greca. Ma, soprattutto negli ultimi mesi, la Bce non ha acquistato titoli, anche perché si parla di azioni che rientrano tra le cosiddette misure non convenzionali di politica monetaria. La Bce ha anche annunciato un’asta di drenaggio a una settimana che si terrà martedì. In queste condizioni assicurazioni auto e benzina potrebbero impennarsi.
Ancora caro carburanti e caro assicurazioni auto: a Sud è record
Il monitoraggio quotidiano offerto da quotidianoenergia.it e Staffetta Quotidiana non lascia adito a dubbi: il caro carburanti non si arresta, anzi il prezzo dei carburanti vola toccando cifre record mai viste prima e lo fa soprattutto al sud. Questo si va ad aggiungere ai ricari delle assicurazioni auto. Volendo presentare un quadro dettagliato della situazione dopo che ieri IP ha aumentato di un centesimo sia benzina che diesel, possiamo dire che la Eni ha aumentato il prezzo raccomandato della verde di 0,8 centesimi, mentre quello del gasolio di 1 centesimo. Q8 e Tamoil hanno invece aumentato di 0,5 centesimi tutti e due i prodotti, mentre TotalErg ha aumentato di solo 0,3 centesimi. Non si esime dai rincari neppure la Esso con un +0,1 centesimi, con la verde a 1,627 euro/litro e il diesel a 1,508 euro per litro. Per quanto riguarda la media nazionale per la benzina si passa oggi dall’1,628 euro a litro degli impianti Esso all’1,640 euro di quelli IP, mentre i no-logo sono in discesa e si attestano a 1,545. Il diesel, invece, va dall’1,505 euro a litro dei punti vendita Esso sino all’1,518 euro/litro degli impianti. La situazione peggiore è al Sud dove sia la benzina e gasolio raggiungono i picchi di 1,687 e 1,538 euro/litro.
Benzina e assicurazioni auto: nuovi aumenti
Il prezzo dei carburanti e dell’assicurazione auto, purtroppo, non accennano a diminuire. Nonostante qualche piccolo spiraglio di speranza intravisto nelle scorse settimane, il prezzo di diesel e benzina torna a volare, gravando sempre più sulle tasche degli italiani. Facendo una panoramica molto veloce, ci si accorge che gli aumenti sono abbastanza sostanziosi, con Eni che aumenta di 2,2 centesimi di euro i prezzi raccomandati, Shell che li aumenta di 1 centesimo e Tamoil di 0,5 centesimi il diesel. Tutto ciò è dovuto al fatto che ieri, nella zona del Mediterraneo, c’è stata una forte impennata delle quotazioni internazionali di benzina e diesel: si parla di 36,50 e 30 $/ton e questo ha fatto arrivare la benzina e il diesel rispettivamente a 1.066 e 1.004 $/ton, ossia a livelli mai toccati da fine maggio e metà giugno. A dirlo è quotidianoenergia.it che ha preso come campione un numero di stazioni che può ben rappresentare la situazione. Per quanto riguarda la media nazionale, Eni, IP e Shell hanno prezzi che superano 1,6 euro/litro: al Sud la verde costa 1,66 euro/litro nelle sue punte massime. Per quanto riguarda, invece, il diesel, la soglia 1,5 euro/litro è molto vicina, anzi in alcuni impianti è già stata superata, in particolare al Sud dove arriva anche a1,512 euro/litro. Se si prende in considerazione la media nazionale, si può dire che il prezzo medio praticato della verde varia dall’1,604 euro/litro degli impianti Eni all’1,592 euro/litro dei punti vendita Tamoil, mentre la situazione del diesel mostra che il prezzo medio praticato va dall’1,471 euro/litro dei punti vendita TotalErg all’1,483 euro/litro degli impianti Shell. Benzina e assicurazioni auto: dolori degli automobilisti.
Test light per la assicurazioni
Le compagnie di assicurazione europee pare che non abbiano problemi patrimoniali e la stragrande maggioranza di esse sarebbe in grado di sopportare anche repentine crisi dei mercati finanziari. Questo è il risultato degli stress test, svolti quest’anno dall’Eiopa, l’autorità europea delle polizze, che ieri ha reso noti i risultati aggregati. Alla fine del 2010 il surplus sul livello minimo di capitale previsto dalla nuova regolamentazione di Solvency II delle compagnie partecipanti ai test, era pari a 425 miliardi di euro. L’avanzo di patrimonio regolamentare, inoltre, diminuirebbe solo un pò, ma non si annullerebbe totalmente,in caso di crisi impreviste dei mercati (-92 miliardi) , nonché nell’ipotesi di uno stress molto forte che determini una flessione del 15% delle Borse del 25% delle proprietà immobiliari e di 62-125 punti base dei tassi d’interesse (-150 miliardi). Le compagnie assicurative non sarebbero danneggiate neanche nell’ipotesi di ‘ulteriore crisi dei rischi sovrani. Si pensi che ,a fine 2010, solo il 10% delle compagnie assicurative vedrebbe ridursi il proprio capitale al di sotto del livello minimo in caso di crisi immediata . Questi dati, quindi ,sono a riprova della struttura forte delle compagnie assicurative mondiali, anche se non è stato interpellato il 40% del mercato continentale. Questo, infatti, potrebbe far pensare che, tra le compagnie che non hanno partecipato al test, sia alta la percentuale di quelle con un patrimonio più debole.
