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Cosa fare se l’assicurazione dell’auto è scaduta

Può capitare, per una dimenticanza o per un errore, di far scadere involontariamente l’assicurazione dell’auto senza procedere con il rinnovo. Anche chi non conosce a memoria il Codice della Strada, cioè il 99,9% degli automobilisti, sa bene che non è possibile circolare in strada senza il rinnovo della polizza assicurativa o, peggio ancora, senza assicurazione. In questo caso, qualora si venga colti in flagrante dalla polizia stradale in seguito a un normale controllo, si rischia non solo il sequestro del mezzo ma anche una multa il cui importo può superare anche la somma di 1.000 euro. Se ci si accorge in tempo, cioè prima di essere fermati dalla polizia, che la propria assicurazione è scaduta, ecco tutto quello che bisogna sapere.

Quanti sono i giorni di copertura previsti dalla legge?

Prima di tutto, bisogna accertarsi della data esatta di scadenza dell’assicurazione auto. Infatti, la legge concede agli automobilisti la possibilità di circolare in strada per un periodo limitato di tempo anche dopo che la polizza assicurativa è scaduta. I giorni di copertura sono 15, più che sufficienti per rendersi conto che è arrivato il momento di rinnovare la propria polizza, meglio ancora se dopo un confronto delle assicurazioni auto su ComparaSemplice, uno dei migliori comparatori presenti online e punto di riferimento in Italia per tutti gli automobilisti in cerca della polizza con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Come muoversi se l’assicurazione scaduta è semestrale?

Per risparmiare, numerosi automobilisti stipulano una polizza assicurativa semestrale, dividendo cioè il pagamento di un’unica rata annuale in due, pagando inizialmente i primi sei mesi e, al termine del primo semestre, la seconda rata valida per i restanti sei mesi. In questo caso, gli automobilisti devono far fronte a due scadenze: quella della prima rata e della seconda. Nell’eventualità sia scaduta la prima rata, la legge consente di circolare ancora per 15 giorni, dopodiché per poter continuare a muoversi liberamente con il proprio mezzo è indispensabile saldare l’importo della prima rata semestrale con la compagnia assicuratrice. Se invece a essere scaduta è la seconda rata, il proprietario del veicolo dovrà provvedere al pagamento del premio di rinnovo oppure, in alternativa, stipulare un nuovo contratto di assicurazione più conveniente con un’altra compagnia: tutto questo entro 15 giorni dalla data di scadenza della seconda rata.

Il tacito rinnovo esiste ancora?

Una parte degli automobilisti si domanda se il tacito rinnovo esiste ancora oppure no. Per chi non ne fosse a conoscenza, il tacito rinnovo è esistito fino al 2012, quando l’assicurazione auto si rinnovava in automatico con la medesima compagnia con cui si era stipulata l’RC Auto dodici mesi prima. Tale pratica è stata abolita nel 2013, in seguito alla pubblicazione del Decreto Sviluppo bis, noto anche come Decreto Crescita 2.0: quest’ultimo da una parte ha cancellato il tacito rinnovo, dall’altra ha introdotto i 15 giorni di tolleranza che consentono agli automobilisti di procedere con il rinnovo dell’assicurazione.

Come si può controllare la data di scadenza dell’assicurazione auto?

Per verificare il giorno di scadenza della propria assicurazione auto è sufficiente controllare la documentazione che la compagnia rilascia al momento della stipula del contratto o del rinnovo. In alternativa, ci si può collegare online al sito ilportaledellautomobilista.it del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: una volta che si è nella home page, basta selezionare l’area Verifica da solo, dopodiché cliccare su Verifica copertura RCA e inserire la targa dell’automobile. In pochi secondi il sistema restituirà la data esatta di scadenza dell’RC Auto.

Come si calcola il costo dell’assicurazione auto?

Quando ci si trova a pagare il premio assicurativo, molto spesso, ci si chiede quali sono i fattori che lo determinano e perché i costi variano a seconda della compagnia scelta. Si deve sapere che ogni compagnia adotta dei criteri ben precisi che, ovviamente, influiscono sulla cifra finale.

Per fare chiarezza sulla faccenda, allora scopriamo quali sono tutti gli elementi necessari che determinano il prezzo della polizza RCA. Solo così sarà possibile riuscire a orientarsi nel vasto mondo delle assicurazioni, quindi, per esempio scegliere la polizza auto più conveniente su Facile.it.

Assicurazione auto: i parametri fondamentali

Per scoprire quanto si dovrà pagare si deve tener conto delle caratteristiche dell’auto. Infatti le compagnie aumentano i prezzi se il veicolo è datato, al contrario, se è nuovo diminuiscono. In questo caso il rischio si riduce poiché il mezzo risulta più efficiente, sicuro e meno esposto a possibili sinistri. Alla formazione del premio incide anche l’alimentazione e la cilindrata, quindi, se l’auto o altro, è a metano, gas o diesel, la tariffa tende a salire poiché si tratta di veicoli più soggetti a viaggi lunghi.

Negli ultimi anni ad aiutare nella determinazione del premio è anche la black box. Si tratta di una scatola nera da montare sulla vettura e che permette una migliore valutazione del comportamento al volante del conducente. Pertanto se si riscontra una situazione pericolosa e la propensione alla disattenzione, allora il premio sale. Avere questa sorta di “controllo” permette, in alcuni casi, di risparmiare il 25% sul premio. Ovviamente ogni compagnia assicurativa può scegliere di applicare la scontistica secondo le proprie inclinazioni.

Nella determinazione del prezzo della RCA bisogna tenere conto anche di dove si assicura l’auto. Infatti ci sono alcune zone italiane in cui si verificano diversi sinistri, pertanto il costo sale. Ciò accade in alcune località romagnole e a Napoli che detiene il primato. 

Inoltre influiscono il numero di anni di patente e l’età anagrafica. Quindi è stata creata la categoria di guidatore poco e maggiormente esperto. Nel primo caso rientrano i neopatentati fino a 26 anni. 

Ogni compagnia assicurativa mette a disposizione, quando si parla di RCA, la scelta tra guida esperta, esclusiva o libera. Quest’ultima è la più costosa, infatti, consente la guida del mezzo a ogni conducente. Al contrario la guida esperta e quella esclusiva, eliminano molte probabilità di realizzare sinistri. Si può accedere a tali opportunità con guidatori di almeno 23 e 25 anni.

Grande attenzione è riservata, infine, alla storia assicurativa e alla famosissime classi di merito che variano da 1 a 18 e misurano il grado di “sinistrosità” di ogni assicurato. La prima è riservata ai conducenti virtuosi e vi è un risparmio, mentre, per chi appartiene alla 18 il costo, come puoi capire, sale.

Ma come si regola la classe di merito? Con il bonus malus, un sistema che premia ogni conducente che parte da una classe inferiore a quella di origine e se vi è un incidente, la penalizzazione sale di due classi. Il malus viene applicato quando la responsabilità del sinistro supera la percentuale del 50%.

Assicurazione auto: come fare la scelta più giusta

Si ricorda che è importante, quando si calcola il premio assicurativo, tenere conto anche delle garanzie accessorie. Queste, infatti, possono essere applicate al veicolo in oggetto a discrezione del titolare che viene coperto da eventi particolarmente pericolosi. Un esempio di garanzia accessoria è il furto e incendio, infortuni o assistenza legale e stradale. Ovviamente ogni compagnia può proporre altri elementi a propria discrezione.