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Le assicurazioni italiane ed il mercato internazionale

A livello internazionale, per l’anno 2011 la raccolta premi ha segnato un decremento pari allo 0.8% determinato dalla crisi economica che attanaglia tutta l’Europa ed in particolare quella occidentale. Fra le nazioni dove si è registrato un calo della raccolta dei premi assicurativi vi è anche l’Italia, la Spagna ed il Portogallo; migliora invece la condizione di altri Paesi,come quelli dell’America latina e del Giappone.
Nel campo dell’assicurazione, la situazione è quindi più florida per gli stati emergenti mentre, per gli Stati Uniti, le previsioni indicano un lento miglioramento; la situazione resta problematica per l’Europa occidentale dove perdura ancora lo stato di crisi. Per quanto riguarda il 2012, la raccolta di premi relativa a 15 Paesi dell’Unione Europea ha evidenziato un dato positivo pari all’1.4%; questo aumento è determinato da un innalzamento dei premi registrato in Finlandia, col 9.9%, nel Regno Unito, con il 15.2%, e in Germania, con il 4.2%. Invece, per quanto riguarda l’Italia, l’assicurazione ha subito un crollo pari al -4.6% e la Francia pari al -4.1%.
Se si esamina il settore dell’assicurazione relativo al ramo vita, si nota un incremento pari all’1.3%; questo fenomeno è stato determinato da un aumento dei premi in alcuni Paesi come la Finlandia, il Regno Unito e la Germania che è cresciuta del 5.0%. Anche il settore danni è in crescita, rispetto al 2011; l’innalzamento registrato si attesta all’1.4% e i risultati migliori sono quelli conseguiti dal Regno Unito, dalla Spagna e dalla Francia a cui seguono Belgio e Germania con un aumento del 3.4%.
Analizzando il rapporto esistente fra il PIL dei vari Paesi e la raccolta dei premi, si è evidenziata una notevole differenza fra il ramo vita ed quello danni; l’indagine è stata svolta per il periodo temporale compresa fra il 2010 ed il 2012.
Per quanto riguarda l’assicurazione vita durante i tre anni, è stato sottolineato un crollo del settore che ha interessato l’Italia che è passata dal 5.8% al 4.55; in discesa anche la Francia che è passata dal 7.4% al 5.6%; situazione analoga anche per l’Olanda che nel 2010 si attestava al 3.7% mentre nel 2012 è passata al 3.0%. La Spagna, dopo la crescita del 2011, subisce un decremento passando dal 2.7% al 2.5%. Invece, l’assicurazione vita conosce un trend positivo in Germania dove si passa dal 3.25 al 3.35 del 2012 ed il Regno Unito che arriva al 9.3% del 2012.
La situazione è invece differente per quanro riguarda le riserve matematiche ed in particolare il rapporto esistente fra queste ed il PIL. Nel nostro Paese, si è evidenziato un miglioramento infatti si è passati dal 26.25 del 2011 al 27.0% del 2012; questo dato, pur essendo ancora più basso rispetto a quelli di altre nazioni, tranne che per la Spagna, è comunque un segnale importante per tutto il settore dell’assicurazione.
La Spagna ha comunque segnato un lieve miglioramento infatti, è passata dal 14.5% al 14.9%; anche per l’Olanda si osserva un incremento che la porta a raggiungere il 50.9% per il 2012. Il risultato migliore è stato raggiunto dal Regno Unito che è ha sfiorato il 92.0%.
L’assicurazione danni, nel nostro Paese, è ancora un settore poco sviluppato. Nel 2012 l’Italia è stata la nazione con il rapporto più basso fra PIL e premi; questo divario è particolarmente evidente se si esamina la situazione degli altri stati europei. In Italia, il rapporto si è attestato al 2.3%, confermando il dato ottenuto anche nel 2011 e nel 2010; invece, è cresciuto il rapporto della Francia e della Germania che ha raggiunto il 3.6%.